Egadi Tour - Escursioni - Isole Egadi - Saline di Trapani
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Escursioni giornaliere guidate

Erice, Trapani Saline, Segesta, Marsala, Mozia, Palermo, Monrelale, Agrigento, Selinunte
 
Le saline dello Stagnone esistevano già nel xv secolo e il loro prodotto era specialmente richiesto per la conservazione del pesce in salamoia, in particolare nelle tonnare.

La campagna tradizionale salifera dura sei mesi, da marzo a settembre. Il primo lavoro è quello della sistemazione dei bacini;
quindi, utilizzando il flusso dell'alta marea, i salinari riempiono i primi bacini di evaporazione o « fidde » con un'operazione che chiamano « calare».

 Come avviene la raccolta del sale.

Quando l'acqua marina ha raggiunto un certo grado di concentrazione salina - circa il doppio di quando è entrata - gli uomini la fanno passare in un bacino piú piccolo, la « sentina », mediante i famosi mulini a vento oppure oggi mediante idrovore.
Aumentata ulteriormente la concentrazione salina, l'acqua viene travasata successivamente in due bacini detti « vasche calde » ove la salinità viene portata alla densità massima; di qui l'acqua passa alle cosiddette « caselle servitrici » che alimentano le « caselle salanti », dove avviene la deposizione del sale. L'intero ciclo di passaggio dell'acqua da un bacino all'altro dura 80-100 giorni. A questo punto, tolta quella eccedente, I salinari rompono il sale in zone quadrate che poi raccolgono in cumuli, quindi, dopo alcuni giorni di asciugatura, lo trasportano (un tempo a spalla) sulle aie, formando grossi cumuli chiamati « ariuni » che vengono protetti durante l'inverno da comuni tegole.
Anche intorno al duro lavoro antico delle saline la tradizione popolare ha tessuto canti ed usanze che vanno gradatamente perdendosi a mano a mano che la fatica viene eliminata con l'abolizione del cottimo e con l'introduzione dei mezzi meccanici.

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