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Escursioni giornaliere guidate

Le nostre escursioni

Palermo è il capoluogo della Sicilia e quinta città d’Italia (660.460 abitanti, ma oltre un milione considerando l’hinterland). Posta al centro del Mediterraneo, culla delle più antiche civiltà, la città è stata da sempre crocevia di culture fra Oriente e Occidente.

Luogo strategico di transito, scalo privilegiato di traffici mercantili e commerciali, approdo di popoli di razze, lingue e religioni diverse, Palermo ha affascinato visitatori e stranieri per la sua felicissima posizione, la mitezza del clima e la bellezza dei luoghi. Anche per questo, innumerevoli sono state, nei secoli, le dominazioni subite. Palermo_multietnica

I mercati in una città come Palermo,sono anche il segno ancora vivo e presente degli Arabi,dominatori della Sicilia tra il sec. IX e il sec XI.

Arabo è rimasto il mercato nel suo volto,nelle consuetudini del vendere e del comprare,nei colori e in cento odori diversi che si fondono nell’aria.
Esempio tipico l’antichissimo e variopinto MERCATO di BALLARO',di cui l’escursione ne privilegerà la visita come prima tappa.

Qui si raccomanda di soffermarsi davanti la storica friggitoria palermitana,sita in Via Porta di Castro,per gustare il “pane con le panelle”,tipico prodotto della tradizione popolare e gastronomica di Palermo.
Nato da una sperimentazione gastronomica degli arabi,le “panelle”si possono gustare solo a Palermo e dintorni. Associate al pane rappresentano il caratteristico spuntino palermitano.

Da questa posizione sarà facile introdursi in Via_Maqueda, che richiama a mente le vie di certe città della Spagna meridionale,per raggiungere poi la Via Calderai e addentrarci fra le bancarelle del mercato omonimo,noto per i lavori in stagno e rame.Qui non mancherà di visitare la Chiesa di S.M. dell’Ammiraglio o Martorana .
Splendido esempio di architettura normanna,venne fatta erigere nel 1.143 da Giorgio di Antiochia,ammiraglio di Ruggero II. Per concessione di re Alfonso venne ceduta,nel 1.433,al monastero adiacente fondato da Eloisa Martorana,da cui prese il nome.
Quest’ultimo ricorda il nome dei pasticcini_in_pasta_di_mandorla, deliziosi frutti di marzapane,tipico dolce siciliano legato alla “Festa dei morti”.Secondo questa tradizione i genitori regalavano ai bambini dolci e giocattoli dicendo loro che erano stati portati in dono dalle anime dei parenti defunti.
Di solito per i maschietti erano armi: pistole a tamburo con tanto di fodero o fucili con il tappo che era attaccato tramite un laccio, ispirati a modelli western; c'erano pure costumi da indiani /quelli d'america) con archi e frecce.Le bimbe: bambole ricciolute, passeggini, assi da stiro, fornelli e pentolame. I più facoltosi regalavano tricicli e biciclette fiammanti. Al mattino miracolo! Bisognava trovare il regalo nascosto in un punto insolito della casa, nella notte tra l'1 e il 2 novembre.

Insieme la Via Calderai,le vie c.d. “artigiane”di Piazza Meli,con l’attività degli argentieri e Via della Loggia con l’attività dei frangiai;Via dei Coltellai; dell’Argenteria e dell’Argenteria Vecchia; Via dei Carrettieri; dei Busari; dei Candelai; dei Tintori; dei Materassai; degli Schioppettieri; dei Chiavettieri; Maccheroni; dei Bambinai (numerosi erano gli artigiani della cera che modellavano figure sacre e in particolare il Bambin Gesù)ne cui nomi è impressa la multiforme presenza delle attività artigianale a Palermo.

L’anima popolare più intima si ritrova nei mille oggetti che costituiscono la base dell’artigianato siciliano.Fra questi la realizzazione dei Pupii_siciliani , modellati sul metallo dai costumi di seta e sgargianti e festosi.Sarà possibile assistere a spettacoli di marionette al Teatro dei pupi, legato alle tradizioni cavalleresche arabo-normanne e dei paladini della Francia.Leggende di dame e cavalieri,la figura idealizzata di Ruggero che fa scempio dei Musulmani,i cavalieri della tavola rotonda,gli eroi Bretoni,carolingi e Re Artù sono i personaggi,interpreti delle mille storie,raccontate dai “Pupara”.
Sulla stessa via laboratori artigianali.

Si prosegue con la visita del mercato la “Vucciria”,il più celebre e rinomato mercato di Palermo.L’eco della letteratura,del cinema,dell’arte se ne sono sempre occupate molteplici volte,non ultimo Renato Guttuso nel suo splendido quadro dove mette in risalto la genuinità e la quotidianità di un popolo come quello palermitano.
La parola “vucciria”deriva dal francese “boucheria”che fa riferimento ad un mercato che vende solo carne.Contrariamente,la vucciria viene definito mercato nel senso esteso della parola,dove vi si vende tutto per la gastronomia,per la casa ecc.E’ il mercato del pesce per eccellenza.
Al suo interno sosta presso una delle più note bancarelle,sita in Piazza Caracciolo,ove si possono gustare le rinomate “vastelle”o focacce per intenderla in italiano,nonché il noto “pane cà meusa”,tipica pietanza della tradizione gastronomica palermitana.

Segue ancora il MERCATO DELLE PULCI: si estende nel piano del Papireto(in tempi remoti,per l’affiorare delle acque,vi crescevano alti e fitti i papiri)e vi si trova tutto ciò che appartiene al passato:mobili,stampe,lampade,curiosità e ninnoli vari.
Si prosegue per Monreale

 

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